e il suo fragore copre le nostre parole.
Grazie, mare, anche a te.
ISOTTA.
Ed hai paura, se parli piano.
TRISTANO.
Sono stato in agonia... Non oso
sventolare la salute, ma la fascio,
la carezzo... Per essere diverso
e non più riconoscibile, ho seppellito
là, nella sabbia, la maschera, stanotte.