CARIADO.

(Si segna).

Amen!

ONINONI.

Ecco, si sveglia: ferita da niente. Buon vecchio, perdonaci. È stato, anche il nostro, un dovere. Vorremmo essere briganti con gentilezza, ma come si fa? La vita è piena di pericoli. Su: al bottino, ora. Se ci mettiamo a piangere anche questa volta, non si mangia. Sei nostra prigioniera, principessa Isotta. E il vecchio vada libero e dica al re che ci paghi il tuo riscatto. Non aver paura: a te non faremo alcun male, ma ti canteremo canzoni d'onore, poichè sappiamo anche noi le regole del bel mondo. L'abbiamo abbandonato per disgusto e per protesta contro le ingiustizie che ogni giorno vi si commettono. Uno sputo sul mondo, così. Beh, insieme berremo un coraggioso bicchiere di vino, o due, alla salute di tuo padre, che è un buon re, e per questo ha perduto tutte le sue guerre e gli occhi.

ELINER.

Vero, compagno. Parli da gentiluomo.

CARIADO.

Ma ora basta, e via!

TRISTANO.