Non è lodi che aspettiamo.

E aggiunto sia che a nostro successore designamo, non te, od altri di sangue nostro. Ma dalla voce del popolo sia scelto, e vorremmo un popolano. Conoscerebbe meglio il cuore de' suoi compagni. Così, Erasmo, ti salviamo dal peso di regnare, ed è il solo dono paterno che ti possiamo largire... Ordiniamo e vogliamo che così sia.

(Il Re, Isotta e Arden exeunt).

ERASMO.

La sua demenza è tanto manifesta

che, avete udito? il popolo gli grida

ch'è pazzo ed alle leggi si ribella...

I BARONI.

Le sue parole tradiscono il regno!

La patria ne pericola!