ERASMO.

Noi vi benediciamo, figli nostri,

e vi invitiamo all'incoronazione,

domani, qui.

(Venendo in scena).

L'esilio per il vecchio!

Non per le colpe sue che perdoniamo;

ma il popolo potrebbe, è come il vento,

ripentirsi di noi, e rivolerlo.

(Rientra Isotta).