[168] Ascetico e, lo dirò francamente, di cattivo gusto. Il seguito spiega l'idea, e benissimo. [Postilla del Visconti].
[169] Excellent! ma quando le seppe queste arti? È d'uopo d'un cenno che le spieghi. [Postilla del Visconti].
[170] Di qualche contadinella mezzo contraffatta, di qualche signora di Monza con un viso di Baroni, che venisse al parlatorio. [Postilla del Visconti].
[171] Il Visconti propone di correggere: «che stava bene con qualunque acconciatura». (Ed.)
[172] Staccatezza? [Postilla del Visconti].
[173] Qui termina il capitolo IV e incomincia il V. (Ed.)
[174] In margine si legge di mano del Manzoni: «Si dirà che Geltrude non era più maestra, ma che continuava ad abitare quel quartiere, per distinzione, etc.». (Ed.)
[175] Più chiara la descrizione architettonica. È facile farla, indicando prima i tre corritoj, dire quali parti del monastero v'erano attigue o, per dir meglio, confinanti all'interno. Poi descrivere l'appartamento della Signora, come hai fatto, ed indicar la coerenza colla parte rustica della casa del sig. Luganagero. [Postilla del Visconti].
[176] Educande fa imbroglio: direi della Signora. [Postilla del Visconti].
[177] Ti regalerò a tempo e luogo una bottiglia di Cipro, se farai un cenno del Marchese Perrone e del suo libro a giustificazione della tua asserzione. [Postilla del Visconti].