[49] P. Felice da Mezzana cappuccino, Cenni sul P. Cristoforo del Manzoni, Crema, tip. S. Pantaleone di L. Meleri, 1899; p. 6.

[50] Sui Promessi Sposi, storia milanese del sec. XVII, scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni, ragionamento critico di Don Anonimo, autore di varj opuscoli pubblicati colle iniziali P.º G.º S-P.º, Milano, coi torchi di Omobono Manini, dicembre 1827; in-16º. di pp. 64.

[51] Giornale dell'italiana letteratura, compilato da una società di letterati italiani sotto la direzione ed a spese di Nicolò da Rio, tom. LXV della serie intiera, serie IV, tom, I [Padova, tip. del Seminario, 1828], pp. 265-268.

[52] Rivista, letteraria dei libri che si stamparono in Torino negli anni 1827 e 1828, Torino, per gli eredi Botta, 1829; pp. 119-120 e 138-146.

[53] Chiappa G., Sui Romanzi in generale ed in particolare sul Gerolimì ossia Nano di una Principessa dell'autore della Sibilla Odaleta; in La Minerva Ticinese, giornale di scienze, lettere, arti, teatri e notizie patrie, fascicolo 37, 16 settembre 1829; pp. 635-637.

[54] Anche Trussardo Caleppio volle scoccare i suoi fulmini contro il nuovo romanzo, censurandolo acerbamente nell'Almanacco critico pel 1830 di un militare in ritiro, Milano, Manini, 1829; in-16º. Cfr. Robecchi, L. Questione classico romantica, saggio d'una bibliografia; in Poesie di Carlo Porta rivedute sugli originali e annotate da un milanese, Milano, tip. Ditta Wilmant di G. Bonulli e C., 1887; p. 707.

[55] Lettere ad Antonio Panizzi di uomini illustri e di amici italiani (1823-1870) pubblicate da L. Fagan, Firenze, Barbèra, 1880; p. 80.

[56] Dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Articolo primo, Lugano, coi tipi di Gius. Ruggia e comp., 1831; in-8º. di pp. 56. E firmato: A. H. J.

[57] Fu ristampato a Brescia nel 1883 dallo Stabilimento stereo-tipografico di G. Bersi e C.; in-8º. di pp. 46. Nella breve avvertenza è detto: «Il manoscritto sopra del quale fu condotta la presente edizione è una copia precisa, identica all'autografo lasciato dell'esimio autore; non già copia od estratto da quei pochissimi esemplari che vennero alla pubblica luce l'anno 1833» [correggi: 1831] «in un periodico mensile, compilato da molti esuli italiani a Parigi; periodico ch'ebbe vita di più poco che due mesi e dal quale furono ritratte poche copie per regalo ad amici e parenti». Sebbene «compilato da molti esuli italiani a Parigi», però si stampava a Lugano coi torchi di Giuseppe Ruggia. Negli Scritti di Giovita Scalvini ordinati per cura di N. Tommaseo, con suo proemio e altre illustrazioni, Firenze, Felice Le Monnier, 1860; in-16.º di pp. xvi-400, non fu riprodotto l'articolo «bellissimo» sul Romanzo del Manzoni, benchè promesso dall'editore stesso nella prefazione: «De' lavori suoi critici recherò quasi per intero le considerazioni sull'Ortis del Foscolo, e quelle sui Promessi Sposi, degne dell'opera». Questo articolo, col titolo: Considerazioni critiche scritte nel 1829 da Giovita Scalvini, venne premesso all'edizione de' Promessi Sposi fatta a Firenze nel 1884 da' Successori Le Monnier, ecc.

[58] Giannone P., Delle opere di Alessandro Manzoni; in L'Esule, giornale di letteratura italiana antica e modernaTomo primo.—Parigi, dai torchi di Pihan Delaforest (Morinval), rue des Bons-enfants, 34, M. DCCC.XXXIII; pp. 262-302. La traduzione in francese, che l'accompagna, è del sig. Lemonier, autore dei Souvenirs d'Italie.