[79] Tommaseo N., Studi critici; I, 304-312.

Cfr. Ispirazione e arte o lo scrittore educato dalla società e educatore, studi di Niccolò Tommaseo, Firenze, Felice Le Monnier, 1858; pp. 417-426.

[80] Tommaseo N. Dizionario estetico, Firenze, Successori Le Monnier, 1867, pp. 622-623.

[81] Nacque a Novara il 12 febbraio del 1803; si laureò in legge a Pavia; presa la carriera della magistratura, al pane onorato del suo forte Piemonte e de' suoi vecchi Re preferì quello dell'Austria, e morì il 9 ottobre del 1850, consigliere dell'I. e R. Tribunale criminale di Milano.

[82] Il Visconti fa in margine l'osservazione seguente: «Lascerei come una inezia questo cenno sul Griso. Ha del rettorico o per dir meglio del Tassesco:

Argante, Argante stesso ad un gran urto
Di Rinaldo abbattuto appena è surto.»

[83] È il famoso Azzecca-garbugli, che prima chiamò Pèttola, poi Duplica. (Ed.)

[84] Valente. [Postilla del Visconti].

[85] Quest'episodio è un brano del capitolo III del tomo III. (Ed.)

[86] Lascerei queste righe, per dare maggiore brevità, e perchè queste acclamazioni sono cosa troppo simile alle altre in cui Lucia fu nominata plaudendo al Cardinale. [Postilla del Visconti].