«A poco a poco se n'andarono; corsero alle cantonate; e, chi sapeva leggere, la c'era proprio la meta. Indovinate un poco: un pane d'ott'once per un soldo.»

«Che bazza!»

«La vigna è bella; pur che la duri. Sapete quanta farina hanno mandata a male, tra ieri e stamattina? Da mantenerne il ducato per due mesi.»

«E per fuori di Milano, non s'è fatta nessuna legge buona?»

«Quel che s'è fatto per Milano, è tutto a spese della città. Non so che vi dire: per voi altri sarà quel che Dio vorrà. A buon conto, i fracassi son finiti. Non v'ho detto tutto; ora viene il buono.»

«Cosa c'è ancora?»

«C'è che, ier sera o stamattina che sia, ne sono stati agguantati molti; e subito s'è saputo che i capi saranno impiccati. Appena cominciò a spargersi questa voce, ognuno andava a casa per la più corta, per non arrischiare d'esser nel numero. Milano, quand'io ne sono uscito, pareva un convento di frati.»

«Gl'impiccheranno poi davvero?»

«Eccome! e presto,» rispose il mercante.

«E la gente cosa farà?» domandò ancora colui che aveva fatta l'altra domanda.