Alla Malanotte, trovarono un altro picchetto d'armati, ai quali don Abbondio fece una scappellata, dicendo intanto tra sè:—ohimè, ohimè: son proprio venuto in un accampamento!—Qui il baroccio si fermò; ne scesero; don Abbondio pagò in fretta, e licenziò il condottiere; e s'incamminò con le due compagne per la salita, senza far parola. La vista di que' luoghi gli andava risvegliando nella fantasia, e mescolando all'angosce presenti, la rimembranza di quelle che vi aveva sofferte l'altra volta. E Agnese, la quale non gli aveva mai visti que' luoghi, e se n'era fatta in mente una pittura fantastica che le si rappresentava ogni volta che pensava al viaggio spaventoso di Lucia, vedendoli ora quali eran davvero, provava come un nuovo e più vivo sentimento di quelle crudeli memorie. «Oh signor curato!» esclamò: «a pensare che la mia povera Lucia è passata per questa strada!»

«Volete stare zitta? donna senza giudizio!» le gridò in un orecchio don Abbondio: «son discorsi codesti da farsi qui? Non sapete che siamo in casa sua? Fortuna che ora nessun vi sente; ma se parlate in questa maniera....»

«Oh!» disse Agnese: «ora che è santo...!»

«State zitta,» le replicò don Abbondio: «credete voi che ai santi si possa dire, senza riguardo, tutto ciò che passa per la mente? Pensate piuttosto a ringraziarlo del bene che v'ha fatto.»

«Oh! per questo, ci avevo già pensato: che crede che non le sappia un pochino le creanze?»

«La creanza è di non dir le cose che posson dispiacere, specialmente a chi non è avvezzo a sentirne. E intendetela bene tutt'e due, che qui non è luogo da far pettegolezzi, e da dir tutto quello che vi può venire in testa. È casa d'un gran signore, già lo sapete: vedete che compagnia c'è d'intorno: ci vien gente di tutte le sorte; sicchè, giudizio, se potete: pesar le parole, e soprattutto dirne poche, e solo quando c'è necessità: chè a stare zitti non si sbaglia mai.»

«Fa peggio lei con tutte cedeste sue....» riprendeva Perpetua.

Ma: «zitta!» gridò sottovoce don Abbondio, e insieme si levò il cappello in fretta, e fece un profondo inchino: chè, guardando in su, aveva visto l'innominato scender verso di loro. Anche questo aveva visto e riconosciuto don Abbondio; e affrettava il passo per andargli incontro.

«Signor curato,» disse, quando gli fu vicino, «avrei voluto offrirle la mia casa in miglior occasione; ma, a ogni modo, son ben contento di poterle esser utile in qualche cosa.»