E porse la scatola a Lucia, che la prese con rispetto, come si farebbe d'una reliquia. Poi, con voce più tranquilla, riprese: «ora ditemi; che appoggi avete qui in Milano? Dove pensate d'andare a alloggiare, appena uscita di qui? E chi vi condurrà da vostra madre, che Dio voglia aver conservata in salute?»
«Questa buona signora mi fa lei intanto da madre: noi due usciremo di qui insieme, e poi essa penserà a tutto.»
«Dio la benedica,» disse il frate, accostandosi al lettuccio.
«La ringrazio anch'io,» disse la vedova, «della consolazione che ha data a queste povere creature; sebbene io avessi fatto conto di tenerla sempre con me, questa cara Lucia. Ma la terrò intanto; l'accompagnerò io al suo paese, la consegnerò a sua madre; e,» soggiunse poi sottovoce, «voglio farle io il corredo. N'ho troppa della roba; e di quelli che dovevan goderla con me, non ho più nessuno!»
«Così,» rispose il frate, «lei può fare un gran sacrifizio al Signore, e del bene al prossimo. Non le raccomando questa giovine: già vedo che è come sua: non c'è che da lodare il Signore, il quale sa mostrarsi padre anche ne' flagelli, e che, col farle trovare insieme, ha dato un così chiaro segno d'amore all'una e all'altra. Orsù,» riprese poi, voltandosi a Renzo, e prendendolo per una mano: «noi due non abbiam più nulla da far qui: e ci siamo stati anche troppo. Andiamo.»
«Oh padre!» disse Lucia: «la vedrò ancora? Io sono guarita, io che non fo nulla di bene a questo mondo; e lei...!»
«È già molto tempo,» rispose con tono serio e dolce il vecchio, «che chiedo al Signore una grazia, e ben grande: di finire i miei giorni in servizio del prossimo. Se me la volesse ora concedere, ho bisogno che tutti quelli che hanno carità per me, m'aiutino a ringraziarlo. Via; date a Renzo le vostre commissioni per vostra madre.»
«Raccontatele quel che avete veduto,» disse Lucia al promesso sposo: «che ho trovata qui un'altra madre, che verrò con questa più presto che potrò, e che spero, spero di trovarla sana.»
«Se avete bisogno di danari,» disse Renzo, «ho qui tutti quelli che m'avete mandati, e...»