[31] Tadino, pag. 93.

[32] Memoria delle cose notabili successe in Milano intorno al mal contaggioso l'anno 1630, ec. raccolte da D. Pio la Croce, Milano, 1730. È tratta evidentemente da scritto inedito d'autore vissuto al tempo della pestilenza: se pure non è una semplice edizione, piuttosto che una nuova compilazione.

[33] Si unguenta scelerata et unctores in urbe essent... Si non essent... Certiusque adeo malum. Ripamonti, pag. 185.

[34] P. Verri. Osservazioni sulla tortura: Scrittori italiani d'economia politica; parte moderna, tom. 17, pag. 203.

[35] Alleggiamento dello Stato di Milano, etc. di G. C. Cavatio della Somaglia. Milano, 1653, pag. 482.

[36] Agostino Lampugnano. La pestilenza seguita in Milano, l'anno 1630. Milano, 1634, pag. 44.

[37] Pag. 117.

[38] Ripamonti, pag. 164.

[39] Pag. 102.

[40] Apud prudentium plerosque, non sicuti debuerat irrisa. De peste etc., pag. 77.