«Ah! ah! parlerà ora, signor curato? Tutti sanno i fatti miei, fuori di me. Voglio saperli, per bacco, anch'io. Come si chiama colui?»
«Renzo! Renzo! per carità, badate a quel che fate; pensate all'anima vostra.»
«Penso che lo voglio saper subito, sul momento.» E, così dicendo, mise, forse senza avvedersene, la mano sul manico del coltello che gli usciva dal taschino.
«Misericordia!» esclamò con voce fioca don Abbondio.
«Lo voglio sapere.»
«Chi v'ha detto....»
«No, no; non più fandonie. Parli chiaro e subito.»
«Mi volete morto?»
«Voglio sapere ciò che ho ragion di sapere.»
«Ma se parlo, son morto. Non m'ha da premere la mia vita?»