«L'autorità del Tasso non serve al suo assunto, signor podestà riverito; anzi è contro di lei;» riprese a urlare il conte Attilio: «perchè quell'uomo erudito, quell'uomo grande, che sapeva a menadito tutte le regole della cavalleria, ha fatto che il messo d'Argante, prima d'esporre la sfida ai cavalieri cristiani, chieda licenza al pio Buglione....»
«Ma questo» replicava, non meno urlando, il podestà, «questo è un di più, un mero di più, un ornamento poetico, giacchè il messaggiero è di sua natura inviolabile, per diritto delle genti, jure gentium: e, senza andar tanto a cercare, lo dice anche il proverbio: ambasciator non porta pena. E, i proverbi, signor conte, sono la sapienza del genere umano. E, non avendo il messaggiero detto nulla in suo proprio nome, ma solamente presentata la sfida in iscritto....»
«Ma quando vorrà capire che quel messaggiero era un asino temerario, che non conosceva le prime...?»
«Con buona licenza di lor signori,» interruppe don Rodrigo, il quale non avrebbe voluto che la questione andasse troppo avanti: «rimettiamola nel padre Cristoforo; e si stia alla sua sentenza.»
«Bene, benissimo,» disse il conte Attilio, al quale parve cosa molto garbata il far decidere un punto di cavalleria da un cappuccino; mentre il podestà, più infervorato di cuore nella questione, si chetava a stento, e con un certo viso, che pareva volesse dire: ragazzate.
«Ma, da quel che mi pare d'aver capito,» disse il padre, «non son cose di cui io mi deva intendere.»
«Solite scuse di modestia di loro padri;» disse don Rodrigo: «ma non mi scapperà. Eh via! sappiam bene che lei non è venuta al mondo col cappuccio in capo, e che il mondo l'ha conosciuto. Via, via: ecco la questione.»
«Il fatto è questo,» cominciava a gridare il conte Attilio.
«Lasciate dir a me, che son neutrale, cugino,» riprese don Rodrigo. «Ecco la storia. Un cavaliere spagnolo manda una sfida a un cavalier milanese: il portatore, non trovando il provocato in casa, consegna il cartello a un fratello del cavaliere; il qual fratello legge la sfida, e in risposta dà alcune bastonate al portatore. Si tratta....»
«Ben date, ben applicate,» gridò il conte Attilio. «Fu una vera ispirazione.»