Tu conosci Filippo. A piè d’un trono
Il fè nascer fortuna; a piè d’un trono,
Di cui nè un grado egli avria mai salito
Da sè. Fortuna, che il volea pur duca,
Gli diede un uom che per la mano il prese,
E in trono il pose. Or ei vi siede, e starvi
È risoluto ad ogni costo: appena
Sotto di sè crollar lo sente, ei cala
Tosto agli accordi: il rischio passa, e pargli
Che fermo ei sia, come ingrandirlo ei pensa.