In cui solo vorresti a tuo bell’agio

Maledir la fortuna, in cui la molle

Parola di conforto anco ti annoja

Sul labbro dell’amico, onte e rimbrotti

Ingozzar ti bisogna, e far tua scusa,

Mentre innanzi e’ ti stan col sopracciglio

Con che sgridar son usi il siniscalco

Che a voglia lor non ordinò il convito.

Ci nomano lor genti, e come tali

Ci trattano a un bisogno; e van dicendo: