Panni il Figliol[1122] compose,

E nell’umil[1123] presepio

Soavemente il pose;

E l’adorò: beata!

Innanzi al Dio prostrata,

Che il puro sen le aprì.

L’Angel[1124] del cielo, agli[1125] uomini

Nunzio di tanta sorte,

Non de’[1126] potenti volgesi

Alle[1127] vegliate porte;