Chi v’ascose—dell’uve il tesor?
Tu, quel Grande, quel Santo, quel Bono,
Che or qual dono—il tuo dono riprendi;
Tu, che in cambio, qual cambio! ci rendi
Il tuo Corpo, il tuo Sangue, o Signor.
Anche i cor che T’offriamo son tuoi:
Ah! il tuo dono fu guasto da noi;
Ma quell’alta Bontà che li fea,
Li riceva quai sono, a mercè;
E vi spiri, col soffio che crea,