La femminetta nel tuo sen cortese
L’inosservata lagrima accomanda;
poi postillò: «Et quae desperat tractata nitescere posse, relinquit»; ma, per buona fortuna, ci si rimise.
Tu de la femminetta che ti prega
L’inosservata lagrima raccogli....
In margine, scrisse finalmente i due versi come ora si leggono.
FRAMMENTO D’UN INNO.
La signora Luisa Collet, essendo venuta a Milano sulla fine del 1859, presentò al Manzoni una copia del suo poemetto La femme. Il poeta, rivedendola, le disse: «Voi sentite profondamente la natura. Ho trovato nel vostro poema della donna, e particolarmente nella Paysanne, dei passi che me l’hanno fatto capire. C’è in quel racconto un paragone tra le anime le cui virtù rimangono nascoste, e certe bellezze della montagna dischiuse soltanto allo sguardo di Dio, che mi ha colpito. Io pure ho fatto un avvicinamento dello stesso genere, in una poesia che non ho poi pubblicata».