Risposi: Allor ch’io l’amorose e vere

Note leggea, che a me dettasti prime,

E novissime furo; e la dolcezza

De l’esser teco presentia, chi detto

M’avria che tolto m’eri! E quando in caldo

Scritto gli affetti del mio cor t’apersi,

Che non saria da gli occhi tuoi veduto,

Chiusi per sempre! Or quanto, e come acerbo

Di te nutrissi desiderio, il pensa.

E come il pellegrin, che d’amor preso