Mestamente sorrise, e: Se non fosse

Ch’io t’amo tanto, io pregherei che ratto

Quell’anima gentil fuor de le membra

Prendesse il voi, per chiuder l’ali in grembo

Di Quei, ch’eterna ciò che a Lui somiglia.

Che fin ch’io non la veggo, e ch’io son certo

Di mai più non lasciarla, esser felice

Pienamente non posso. A questi accenti

Chinammo il volto, e taciti ristemmo:

Ma per gli occhi d’entrambi il cor parlava.