Tacque la bella vision. Ma sempre

Da quel momento la memoria al core

Di lei ragiona. E quando in sul mattino

Lieve lo spirto dal sopor si scioglie

(Allor per l’aria de’ pensier celesti

Libero ei vola, e da le basse voglie

De la vita mortal quasi il divide

Un deserto d’obblio), sempre in quell’ora,

Più che mai bella quell’eterea Virgo

Mi vien dinnanzi. Or d’oro o d’onor vani