Le vedute bellezze. Al suon che primo

Si sparse a l’aura, dispogliò l’antico

Squallor la terra, e rise: e tu qual fosti,

Che provasti, o mortal, quando sul core

La prima stilla d’armonia ti scese?

Quale a l’ara de’ Numi allor che il sacro

Tripode ferve, e tremolando rosse

Su le brage stridenti erran le fiamme,

Se la man pia del sacerdote in esse

Versi copia d’incenso, ecco di bruno