Voi regnator cantavano
E degli olimpj e dei tartarei chiostri;
E noi, che siam credenti al par di loro,
Non sacreremo a voi le cetre d’oro?
«Sommo Tonante, occhi-bendato arciero,
De la donzella sicula
Buon rapitor, che regno hai sopra l’ombre;
Tu che dal suolo uscir festi il destriero;
Giunon, Gradivo, e Venere;
Tu che il virgineo crin d’ulivo adombre: