Già celar non potea con che fatica

La sua superbia ai fini suoi piegasse.

..........Oh!... non dispero

Vederti un dì verso la polve inchino,

Ed il sorriso mendicar sui volti

Su cui più imperturbabile e più fosco

Ora ti volgi!

E Stefano ripigliava (p. 268):

...Al par di voi.