La vita dell’amico! Ed ei, l’infame,

La pattuisce, e tiene il patto, e tenta

Dare al Conte il veleno. Il Ciel non volle

Che potesse una tal coppia di vili

Dispor così di così nobil vita:

La trama è discoverta, e salvo il Conte.

C’è forse in codesto racconto un po’ di sovrabbondanza, che però alla recitazione avrebbe giovato anzichè nuocere; ma ad ogni modo, nella forma definitiva data dal Manzoni alla sua tragedia, esso è ridotto a un troppo magro cenno, a cui scema ancora rilievo l’esser posto in bocca al Doge, subito dopo le primissime parole, e solo in forma di argomento (I, 1ª; p. 179).

Un fuoruscito al Conte

Di Carmagnola insidiò la vita;