DESIDERIO.

Figlio, rimanti. E tu, fedel Vermondo,

Riedi alla figlia mia; dille che aperte

De’ suoi le braccia ad aspettarla stanno...

De’ suoi, che il cielo in questa luce ancora

Lascia. Tu al padre ed al fratel rimena

Quel desiato volto. Alla sua scorta

Due fidate donzelle, e teco Anfrido

Saran bastanti: per la via segreta

Al palazzo venite, e inosservati