Quello sarà de’ successor d’Astolfo

Incontro al figlio di Pipin. Rammenta

Di chi siam re; che nelle nostre file

Misti ai leali, e più di lor fors’anco,

Sono i nostri nemici; e che la vista

D’un’insegna straniera ogni nemico

In traditor ti cangia. Il core, o padre,

Basta a morir; ma la vittoria e il regno

È pel felice che ai concordi impera.

Odio l’aurora che m’annunzia il giorno