Temo d’interrogarlo: ogni passata

Cosa è nulla per me.—Padre, un estremo

Favor ti chieggo[173]: in questa corte, ov’io

Crebbi adornata di speranze, in grembo

Di quella madre, or che farei? ghirlanda

Vagheggiata un momento, in su la fronte

Posta per gioco un dì festivo, e tosto

Gittata a’ pie’ del passeggiero. Al santo

Di pace asilo e di pietà, che un tempo

La veneranda tua consorte ergea,