Da’[226] merli uscite, e feritor che rida
Da’[226] ripari impunito, o che improvviso
Piombi su noi; ma insegne aperte al vento,
Destrier contra destrier, genti disperse
Nel piano, e petti non da noi più lunge
Che la misura d’una lancia. Il dite
A’ miei soldati; dite lor, che lieto
Vedeste il re, siccome il dì[227] che certa
La vittoria predisse in Eresburgo;
Che sian[228] pronti a pugnar; che di ritorno