Tutta Longobardia, pronta, concorde
Contro gl’inermi, e fida allor che a certa
E facil preda la conduci. Anfrido,
Qual guerra! e qual nemico! Ancor ruine
Sopra ruine ammucchierem: l’antica
Nostr’arte è questa: ne’[243] palagi il foco
Porremo e ne’[243] tuguri[244]: uccisi i primi,
I signori del suolo, e quanti a caso
Nell’asce nostre ad inciampar verranno,
Fia servo il resto, e tra[245] di noi diviso;