ADELCHI, DESIDERIO.

(ANFRIDO si ritira)

DESIDERIO.

Figlio, a te, rege qual son io, m’è tolto

Esser largo d’onor: farti più grande

Nessun mortale il può; ma un premio io tengo

Caro alla tua pietà, la gioia[249] e l’alte

Lodi d’un padre. Salvator d’un regno,

La tua gloria or comincia: altro più largo

E agevol campo le si schiude. I dubbi,[250]