C’è[286] di compagni per morir?

CARLO.

Rutlando,[287]

Ecco un prode.

(ad ANFRIDO)

O guerrier, perchè gittavi

Una vita sì degna? e non sapevi

Che nostra divenia? che, a noi cedendo,

Guerrier restavi e non prigion di Carlo?

ANFRIDO.