Dagli atrii[302] muscosi, dai Fori cadenti,

Dai boschi, dall’arse fucine stridenti,

Dai solchi bagnati di servo sudor;

Un volgo disperso repente si desta,

Intende l’orecchio, solleva la testa

Percosso da novo crescente romor.

Dai guardi dubbiosi, dai pavidi volti,

Qual raggio di sole da nuvoli folti,

Traluce de’[303] padri la fiera virtù:

Ne’[304] guardi, ne’[305] volti confuso ed incerto