Torna la pace su quel volto; il core
Sotto la man più non trabalza.
ANSBERGA.
O suora!
Ermengarda! Ermengarda!
ERMENGARDA.
(riavendosi)
Oh! chi mi chiama?
ANSBERGA.
Guardami; io sono Ansberga: a te d’intorno
Torna la pace su quel volto; il core
Sotto la man più non trabalza.
ANSBERGA.
O suora!
Ermengarda! Ermengarda!
ERMENGARDA.
(riavendosi)
Oh! chi mi chiama?
ANSBERGA.
Guardami; io sono Ansberga: a te d’intorno