Che, anco mendico e derelitto, il fido

Degno è d’onor, più che il fellon tra gli agi

E gli amici.—Davver? Ma, s’egli è degno,

Perchè è mendico e derelitto? E voi

Che l’ammirate, chi vi tien che in folla

Non accorriate a consolarlo, a fargli

Onor, l’ingiurie della sorte iniqua

A ristorar? Levatevi dal fianco

Di que’[364] felici che spregiate, e dove

Sta questo onor fate vedervi: allora