Terrò sguernita, e vi porrò sol pochi
Miei fidi: accesa ivi la mischia, a questa
Ei corra; aperta gli sarà.—Ch’io, preso
Il re consegni al suo nemico, questo
Carlo da me non chieda[375]; io fui vassallo
Di Desiderio, in dì felici; e il mio
Nome d’inutil macchia io coprirei.
Cinto di qua, di là, lo sventurato
Sfuggir non può.
SVARTO.