Ora solenne qui ci unì, ci elesse
All’opera compagni ed al periglio
Di questa notte, che obbliata mai
Da noi non fia, stringiamo un patto, ad ambo
Patto di vita. Sulla[377] tua fortuna
Io di vegliar prometto; i tuoi nemici
Saranno i miei.
GUNTIGI.
La tua parola, o Svarto,
Prendo, e la mia ti fermo.