DESIDERIO.

Oh[424] desiato da quest’occhi, oh quanto

Lunge da te soffersi! Ed un pensiero

Fra tante ambasce mi reggea, la speme

Di narrartele un giorno, in una fida

Ora di pace.

ADELCHI.

Ora per me di pace,

Credilo, o padre, è giunta; ah! pur che vinto

Te dal dolor quaggiù[425] non lasci.