Poniamo entrambi, e n’usciran guerrieri.

Sì, Longobardi, io il credo: ancor si puote

Rivolgere il destin, dal nostro capo

Il periglio gittar sovra colui

Che ne stringe, evocar da questa avversa

Terra che ci abbandona, a mille a mille,

Nemici a Carlo, amici a noi. Si gridi

Una legge, e sia questa:—Ogni Romano,

Che in nostro ajuto sorgerà, divenga

Come un di noi: sia suo; libero segga