Dura scola[807] ed inutile! Alfin stanco

Di far leggi a me stesso, e trasgredirle,

Tra me fermai che, s’egli è mio destino

Ch’io sia sempre in tai nodi avviluppato

Che mestier faccia a distrigarli[808] appunto

Quella virtù che più mi manca, s’ella

È pur virtù; se è mio destin che un giorno

Io sia colto in tai nodi, e vi perisca;

Meglio è senza riguardi andargli incontro.

Io ne appello a te stesso: i buoni mai