Noveratele voi, chè in tal pensiero

Troppo caldo io mi sento. Il nobil manto,

Che a noi fidato ha il Duca, a brano a brano

Soffriam così che in nostra man si scemi,

E che a lui messo omai da noi non giunga

Che una ritratta non gli annunzi. Intanto

Superbisce il nemico, e ai nostri indugi

Sfacciato insulta.

TORELLO.

E questo è segno, o Sforza,