Non han madri gli stolti guerrieri?

Perchè tutte i lor cari non vanno

Dall’ignobile campo a strappar?

E i vegliardi che ai casti pensieri

Della tomba già schiudon la mente,

Chè non tentan la turba furente

Con prudenti parole placar?

—Come assiso talvolta il villano

Sulla porta del cheto abituro,

Segna il nembo che scende lontano