Gettan[848] l’arme, si danno prigioni:

Il clamor delle turbe vittrici

Copre i lai del tapino che mor.[849]

Un corriero è salito in arcioni;

Prende un foglio, il ripone, s’avvia,

Sferza, sprona, divora la via;

Ogni villa si desta al rumor.[850]

Perchè tutti sul pesto cammino

Dalle case, dai campi accorrete?

Ognun chiede con ansia al vicino,