Che tu t’inganni.

IL CONTE.

Altro mi duol: son stanco

Di questa guerra che condur non posso

A modo mio. Quand’io non era ancora

Più che un soldato di ventura, ascoso

E perduto tra i mille, ed io sentia

Che al loco mio non m’avea posto il cielo,

E dell’oscurità l’aria affannosa

Respirava fremendo, ed il comando