Esser lieto non so: chi potria dirmi
Se un sì bel campo io rivedrò più mai?
Fine dell’atto quarto.
[949] imponevi
[950] sarien
[951] varcato non l’hanno
[952] veggio
[953] Coll’occhio
[954] veggia
[955] Avvene.—Il Manzoni rimase oscillante, nelle tragedie, circa il modo di scrivere le voci composte di codesto verbo. In questa stessa tragedia, lasciò correre, p. es., un avvi nella scena quinta dell’atto I (pag. 191).