Ei, confidente, come i prodi il sono,

Ogni accesso gli dava; e benchè tanto

Maggior di fama e d’animo gli fosse,

Chiamarlo amico ei si degnava; un sacro

Nodo stimando, un insolubil nodo,

La comune sventura ed il comune

Persecutor. Lo sciagurato intanto

Chiede al Duca in segreto il suo perdono:

Il Duca un pegno gli domanda, e quale!

La vita dell’amico! Ed ei, l’infame,