Porla in periglio: lode al Ciel, non pende

Da un uom, qual ch’ei pur sia, la sua salvezza:

Ma assai tal uom le importa or più che mai.

Ecco il Doge e il Senato: udir potrete

Che senta e pensi in questo affar ciascuno.

[1018] Cfr. «Adelchi», V, 8ª: «loco a gentile Ad innocente non v’è».

SCENA III.

[corrispondente alla sc. I della stampa].

Entra il DOGE seguito dai Senatori, MARCO si frammischia a questi.

STEFANO.