Quei che ora in pria dal labbro mio l’udranno,
Con raccapriccio l’udiran. La vita
Fu insidiata al Carmagnola: in ceppi
È il sicario; e non nega il suo delitto.
Mandato egli era; e quei che a noi mandollo,
Ei l’ha nomato: ed è.... quel Duca istesso
Di cui qui abbiam gli ambasciatori ancora
A chieder pace, a cui più nulla preme
Che la nostra amistà: tale arra intanto
Ei ci dà della sua! Taccio la vile