Di conquistare i suoi, ma in noi la fonda.

Tôrgli tai pegni, collo Stato insieme,

Coll’armi nostre ei si confida; o trarlo

A tale estremo, ch’ei li renda almeno.

Ciò che quindi potea farcel sospetto,

A noi più ligio e più devoto il rende.

MARINO.

Poichè sì certo è di quest’uomo il Doge

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SCENA VI.