Qui ti lasciai: le tue parole estreme
Io non udii; tu qui morivi—ed io....
Ah! di lassù certo or ci guardi: oh! vedi:
Quella Ermengarda tua.......
................vedi qual torna!
E benedici i cari tuoi, che accolta
Hanno così questa reietta.
E storicamente ciò non rispondeva al vero. Nelle Notizie storiche premesse al’Adelchi (pag. 12), è avvertito che questa è l’una delle «due sole alterazioni essenziali» fatte dal poeta «agli avvenimenti materiali e certi della storia»! Non soltanto Ansa non era «morta prima del momento in cui comincia l’azione», ma «in realtà quella regina fu condotta col marito prigioniera in Francia, dove morì».
La tenera scena fra i due fratelli, nella Francesca, conquistò meglio i cuori; ma l’entusiasmo proruppe al voto di Paolo che, stanco di spargere il suo sangue «debellando città che non odiava», usciva nella celebre tirata, la quale anticipò di tre anni il serventese del Simonide recanatese: